martedì 23 novembre 2021

Final girls (Le sopravvissute)



Autore : Riley Sager



Traduttore : Leonardo Taiuti

Editore : Giunti editore

Anno di edizione : 2018

Numero di pagine : 384 p.

Isbn : 9788809866843




Tre ragazze molto diverse, che hanno una sola cosa in comune: sono le uniche sopravvissute a tre orribili massacri. Si chiamano Quincy, Samantha e Lisa. Non si sono mai incontrate, ma la stampa le ha riunite sotto lo stesso nome: Final Girls. Sono passati dieci anni da quel weekend a Pine Cottage, dove Quincy e i suoi amici avrebbero festeggiato il compleanno di Janelle. Finché la vacanza non si è trasformata in un film horror: un uomo fa irruzione nella baita e ammazza tutti i presenti. Tutti tranne Quincy, che con il vestito rosso di sangue riesce miracolosamente a fuggire tra gli alberi, incrociando i fari dell'auto di un poliziotto. Adesso Quincy ha una vita normale, un fidanzato, un blog di cucina, ma soffre ancora di attacchi di panico e non ricorda quasi niente di quella notte, nemmeno la faccia del killer. Samantha invece si è nascosta chissà dove per sfuggire alla pressione dei media, mentre Lisa, vivace e brillante, ha scritto un libro, e la sua faccia compare su tutti i social. Così, quando la ragazza viene ritrovata con le vene tagliate, Quincy non può credere che si sia uccisa. E i dubbi aumentano quando alla sua porta ricompare all'improvviso Samantha: a cosa mira e cosa ha fatto in tutto questo tempo? Può veramente fidarsi di lei? Adesso sono rimaste soltanto in due, e qualcuno sembra intenzionato a portare a termine ciò che ha iniziato molto tempo prima... 







La recensione di un libro a sera (Da Alessandra)


La storia non è male, una ragazza disturbata dopo gli eventi in cui hanno perso la vita i suoi amici, in cerca di una stabilità emotiva che non esiste più e si ostina a fingere simulando una vita perfetta, fin quando la visita di un altra sopravvissuta come lei non la mette difronte a verità. Il libro è lento all'inizio, ed un male, dalla metà in poi si riscatta pienamente e ne vale la pena di leggerlo. 

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