Bambini in Gabbia
Autore: Peter Turnbull
Traduttore: L. Perria
Editore: Meridiano Zero
Anno edizione: 2000
Numero di pagine: 256 p.
EAN: 9788882370237
Sinossi
Nella brughiera viene rinvenuto il corpo di un bambino vittima di terribili violenze. Il dettaglio più inquietante è che nessuno ne ha denunciato la scomparsa. Mentre la polizia di York cerca di identificarlo, un'indagine parallela dei servizi sociali su alcuni minori abusati porta alla luce collegamenti sempre più oscuri. Testimoni inattendibili, famiglie apparentemente rispettabili, pornografia infantile e segreti sepolti sotto una patina di normalità convergono lentamente verso una verità sconvolgente.
La recensione di un libro a sera (Da Rebecca)
Bambini in gabbia di Peter Turnbull non è un brutto romanzo. Anzi, affronta un tema durissimo con una serietà e un realismo che mettono spesso a disagio il lettore. Sapendo che l'autore ha lavorato per anni come assistente sociale, certe situazioni risultano ancora più credibili e disturbanti.
Il problema del libro, almeno dal mio punto di vista, non è ciò che racconta, ma il modo in cui lo racconta.
La trama è costruita come una rete complessa di indagini, testimonianze e personaggi che si intrecciano tra loro. Poliziotti, assistenti sociali, vittime, sospettati e figure marginali entrano ed escono continuamente dalla scena. Si percepisce l'intento dell'autore di mostrare un male diffuso, ramificato e nascosto dietro la facciata della vita quotidiana. Da questo punto di vista il romanzo è efficace.
Tuttavia, proprio perché l'attenzione si sposta continuamente da un personaggio all'altro, manca una vera figura centrale capace di accompagnare il lettore lungo il percorso. Si segue l'indagine, si comprendono gli eventi, ma raramente ci si affeziona a qualcuno. I personaggi finiscono per diventare strumenti della narrazione più che individui memorabili.
Il risultato è curioso: una volta terminato il libro si ricorda perfettamente il disagio che suscita, si ricordano le immagini più crude e l'idea di fondo che lo sostiene, ma si fa fatica a ricordare chi fossero i protagonisti o attraverso quali personaggi si sia arrivati alla conclusione.
É uno di quei romanzi che colpiscono più per l'argomento trattato che per la forza del racconto. L'orrore rimane impresso, la storia molto meno.
Per questo motivo considero Bambini in gabbia una lettura interessante e sicuramente non trascurabile, soprattutto per chi ama il noir sociale britannico più cupo. Non è uno di quei libri che continuano a vivere nella memoria grazie ai loro personaggi o alla loro costruzione narrativa. Finita la lettura, resta soprattutto la sensazione di aver osservato qualcosa di profondamente sbagliato e inquietante, più che il ricordo di una grande storia.

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