Atti
casuali di violenza insensata
Autore:
Jack Womak
Traduzione:
G. Gatti
Editore:
Meridiano zero
Anno:
2012
Numero
di pagine: 294 p.
Isbn: 9788882372644

Per il suo
dodicesimo compleanno, Lola ha ricevuto in regalo un diario, "Perché
così potrai ricordarti di come è bella la vita anche quando non ti
sembrerà più che lo sia". E, va da sé, la madre pensa alle
vicissitudini di un'esistenza normale. Ma nulla è normale nella New
York che Jack Womack tratteggia sospingendo l'azione in un immediato
e non improbabile futuro: i presidenti, assassinati, si succedono
l'uno all'altro e la città è militarizzata. Il diario di Lola
registra con puntualità gli eventi che premono sempre più da vicino
sulla sua famiglia: il collasso economico, il trasloco dalla
raffinata Park Avenue agli slum di Harlem, la disperazione di un
padre sceneggiatore costretto a lavori sempre più umilianti, la
depressione della madre, le crescenti nevrosi infantili della
sorellina. Parallela alla discesa agli inferi sociale ed economica
della famiglia Hart scorre la vita di Lola, in una metamorfosi dalle
piccole diatribe di una scuola media privata femminile alle bande
giovanili del ghetto afro-ispanico, in un costante interrogarsi sulla
sua sessualità, pronta infine a saltare il fosso e a passare fra
quei marginali che non hanno più speranza di ritorno nella
cosiddetta società civile. Paradossale Anna Frank del Duemila, nelle
paginette del suo diario Lola incide prima i giochi da bambina, poi
lo sgomento, infine il dolore e la rabbia di un'infanzia che si
sgretola e rinasce, gergale e violenta, armata di cinismo, per
affrontare i mostri metropolitani.
La
recensione di un libro a sera da (little rebel)
Il
titolo è tutto un programma. Credo che ci sia voluto uno sforzo
notevole per adattare all'italiano lo slang con cui è scritto metà
del romanzo. La storia è di tipo steam punk, descrive quella che
potrebbe essere una realtà futura non molto distante da ora, anzi... quindi qualcosa di ipotetico ma in cui i
lettori possono riconoscere punti di aderenza con la realtà di ogni
giorno. Alcune parti come i nuovi dollari e la fine dei veri
presidenti USA è naturalmente volutamente forzata per dare una
maggiore atmosfera di decadenza e follia collettiva della società
dispotica che descrive Womak. Come pure lo è la protagonista del romanzo.
Interessante e sconcertante, vorrei aggiungere
inverosimile, ma non posso, per quanto grottesca la storia possa essere, non si può
dire che in alcuni casi non si avveri.
Consigliato